Rifasamento elettrico

I carichi induttivi, quali i motori elettrici e le lampade fluorescenti, determinano lo sfasamento della corrente rispetto alla tensione, con le conseguenze tecniche ben note:

La normativa sul trasporto (delibera Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas 228/01), adeguando il provvedimento CIP 11/78 alle nuove regole, prevede penali per bassi fattori di potenza.
corrispettivi per energia reattivaL'ACEA, ad esempio, prevede i corrispettivi riportati nella tabella a fianco (nella quale la voce a sinistra fa riferimento al rapporto fra l'energia reattiva e quella attiva), validi quando il cosø scende sotto 0,9 e 0,8 rispettivamente.
Ad un cosø di 0,75 corrisponde una spesa intorno al 5% della bolletta complessiva, dello stesso ordine di grandezza del corrispettivo fisso e di potenza.

In sede di intervento per il rifasamento dei carichi può essere conveniente verificare la presenza di componenti armoniche della corrente (per una descrizione del fenomeno delle armoniche si rimanda alla sezione dedicata alla qualità della fornitura elettrica ed al sito www.lpqi.org), al fine di intervenire in modo più organico e razionale.

Da quanto detto sull'origine del fenomeno, gli effetti negativi dovuti al basso fattore di potenza, così come le armoniche, si evitano anzitutto con una progettazione intelligente della rete, con un giusto dimensionamento dei componenti elettrici e con una corretta disposizione delle utenze e dell'inserimento di filtri ed altri dispositivi.

In aggiunta ed in accordo con gli accorgimenti progettuali, lo sfasamento dei carichi elettrici si risolve installando una o più batterie di condensatori, al fine di riportare il cosø appena sopra a 0,9. I tempi di ritorno dell'investimento sono molto brevi, generalmente inferiori all'anno.

A seconda della struttura interna dell'azienda/ente i condensatori possono essere ubicati in cabina, presso le utenze induttive o in entrambi i luoghi. La seconda è la soluzione ottimale e più razionale da un punto di vista tecnico, in quanto rifasare in prossimità delle utenze che assorbono energia reattiva consente di ridurre al minimo le perdite nella rete interna. E' sicuramente consigliabile in presenza di forti carichi induttivi (grandi motori, ad esempio).
Quando lo sfasamento è dovuto ad una molteciplità di piccole utenze diffuse risulta più praticabile la prima soluzione, che evita il pagamento di penali ma non elimina sovraccarichi e problemi sulla rete interna.
Spesso si ricorre ad un giusto mix delle due soluzioni in modo da massimizzare i vantaggi.

E' importante porre attenzione ai dispositivi di inserzione e distacco automatico delle batterie di condensatori per evitare che essi sfasino in anticipo la corrente quando i dispositivi induttivi vengono spenti. In generale, trovandosi in presenza di carichi variabili nel corso della giornata, è essenziale prevedere la presenza di tali sistemi di controllo.

Collegamenti utili:

La tecnologia ed i decreti 24 aprile 2001

Nel secondo documento di consultazione dell'Autorità la scheda 10 illustra la proposta di valutazione standardizzata dei risparmi inerenti al rifasamento di rete elettriche in stabilimenti industriali alimentati in alta tensione.

Scheda Autorità: