Biomasse per riscaldamento: i pellet

L'utilizzo delle biomasse per la produzione di energia termica, prevalentemente per esigenze di riscaldamento, è in aumento, come testimonia la vivacità degli operatori del settore nelle fiere.

Un ruolo sempre più importante negli impianti di piccole e medie dimensioni lo stanno acquisendo i pellet. Queste pastiglie di legno compresso offrono i vantaggi seguenti:

Si tratta di un combustibile solido culturalmente accettato, al contrario del carbone e dei combustibili da rifiuti, il cui vantaggio nell'utilizzo deriva dalla fiscalità favorevole e dai vantaggi sulle emissioni di CO2. Il primo punto in particolare lo avvantaggia in tutti quei casi in cui non è presente l'allacciamento con la rete del metano. Rispetto a GPL e gasolio presenta infatti, a parità di energia fornita, un risparmio del 40÷50%.

Attualmente il CTI (Comitato Termotecnico Italiano) sta compiendo uno studio del mercato nazionale, analizzando la produzione e la distribuzione dei pellet, al fine di coinvolgere gli operatori italiani nelle fasi di preparazione della normativa europea di settore.

La quantità prodotta nell'inverno 2001-2002 è stata nell'ordine delle 100.000 tonnellate ed è prevista una notevole espansione nel breve periodo: le stime per il 2002-2003 parlano infatti di 300.000 tonnellate. Lo sviluppo del mercato collegato, se ben accompagnato e costruito, potrà portare alla distribuzione di un combustibile di origine vegetale con caratteristiche di distribuzione paragonabili al gasolio, comparabile impatto ambientale, occupazione (taglio e raccolta legna e residui agricoli, pellettizzazione, produzione macchine, distribuzione, produzione caldaie e stufe). L'ultimo punto in particolare va evidenziato in quanto potrebbe consentire un rilancio delle attività forestali e della gestione dei boschi anche in zone collinari e di media montagna economicamente depresse.

Si segnalano le iniziative della Provincia di Torino, che ha bandito un bando per l'incentivazione delle caldaie a tronchetto di legno con potenza inferiore ai 60 kW ed uno per gli impianti a biomassa sopra i 350 kW. Il primo bando, la cui scadenza è prevista per il 28 maggio 2003 è accompagnato da un allegato tecnico, che contiene utili informazioni sulle caratteristiche degli impianti in commercio ed utili indicazioni sulla progettazione. Stesso discorso per il secondo bando, la cui scadenza è fissata per il 10 aprile 2003 e del quale è ugualmente possibile scaricare l'allegato tecnico.

Si ricorda infine che l'installazione di caldaie a biomasse in sostituzione di quelle tradizionali non solo rientra fra gli interventi ammessi dai decreti 24 aprile 2001, ma gode del risparmio energetico calcolato su tutto il combustibile, non solo sulla riduzione ottenuta ad esempio passando da una caldaia a due stelle ad una a quattro stelle.

Atti del convegno "Pellet per l’energia – Mercato, Tecnologie, Normativa, Prospettive" tratti dal sito web del CTI:

Collegamenti utili:

N.B. Gli atti in questione possono essere scaricati come un unico file all'indirizzo: https://www.cti2000.it/virt/cti2000/messaggiosingolo.php3?id=8807

La tecnologia ed i decreti 24 aprile 2001

Allo stato attuale non sono state proposte dall'Autorità schede per la valutazione standardizzata di interventi nel settore delle caldaie a biomasse. Tutti gli interventi qui richiamati che comportino un risparmio energetico rispetto alla soluzione preesistente sono comunque candidabili per il rilascio di titoli di efficienza. Per le modalità di calcolo del risparmio energetico si consiglia quindi di contattare l'Autorità stessa.